Premio in memoria di Nikolaos M. Panagiotakis (1935-1997)

Il 29.1.2004, presso la storica Sala del Capitolo dell'Istituto Ellenico di
Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia
, il giovane studioso padovano
Filippomaria Pontani, della Scuola Normale di Pisa, riceverà il premio
Nikolaos M. Panagiotakis, per la sua ricerca su Ulisse a Creta. Arsenio
Apostoli, Marco Musuro e l'Odissea. Alla cerimonia per la consegna del
premio, che si aprirà con i saluti della prof. Chrysa Maltezou (Direttore
dell'Istituto Ellenico) e del Console di Grecia, dott. Georgios
Stilianopoulos, parteciperanno con un breve intervento la dott.ssa Alkistis
Soulogianni, Direttore dell'Ufficio Relazioni Internazionali del Ministero
della Cultura di Grecia, e i professori Mario Geymonat, Giannantonio
Paladini e Filippo Maria Carinci, direttore del Dipartimento di Scienze
dell'Antichità e del Vicino Oriente dell'Università Ca' Foscari. Il premio
è stato istituito alla memoria dell'illustre studioso improvvisamente
scomparso a Iraklio, sua città natale, la sera tra la fine settembre del
1997 e il primo ottobre, il giorno in cui avrebbe dovuto inaugurare il
convegno su Creta veneziana, da lui organizzato, in collaborazione con
l'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti. Panagiotakis aveva dedicato
tutta la sua vita allo studio dei rapporti storici, linguistici, letterari
e culturali che legano Venezia alla Grecia, analizzando soprattutto il
periodo dall'età tardo-bizantina fino ai primi secoli dopo la caduta di
Costantinopoli nelle mani dei Turchi (1453), periodo particolarmente
fecondo sia per la città lagunare che per i suoi possedimenti nelle terre
nelle quali si parlava (e si parla tuttora) la lingua greca. Instancabile
ricercatore, Panagiotakis ha rinvenuto in documenti inediti conservati
presso l'Archivio di Stato di Venezia notizie di fondamentale importanza
per la storia dei rapporti greco-veneziani; a lui si devono contributi
fondamentali per la ricostruzione della biografia di Dominikos
Theotokopulos, meglio noto come El Greco e per la storia della musica
greco-veneziana. Durante gli anni durante i quali ha diretto l'Istituto
Ellenico di Studi Bizantini e Postbizantini di Venezia ha organizzato
numerose manifestazioni scientifiche e culturali per promuovere i rapporti
di scambio tra l'Italia e la Grecia: gli atti del convegno da lui
organizzato (1991) sulle origini della letteratura neogreca sono diventati
ormai un punto di riferimento imprescindibile per gli studiosi della storia
letteraria greca moderna. Panagiotakis ha anche pubblicato l'edizione
critica del primo testo letterario pubblicato a stampa (1509) per il
pubblico di lingua greca, il poema cretese intitolato Ap_kopos, composto da
un non meglio noto Bergad_s (forma ellenizzata del cognome veneziano
Bragandin). Chi lo ha conosciuto, oltre ad apprezzarne i meriti scientifici
e le conoscenze vastissime su vari settori, ricorda anche la sua grande
disponibilità, soprattutto nei confronti dei colleghi e degli studiosi più
giovani: con entusiasmo e severità Panagiotakis seguiva i suoi allievi, ai
quali raccomandava professionalità, onestà intellettuale e solidarietà
scientifica ed umana. Dopo la sua morte sono state prese numerose
iniziative per ricordarne l'opera e la figura: un grosso volume di saggi,
una serie di conferenze annuali presso la Biblioteca Vikelea di Iraklio,
convegni e lavori scientifici sono stati dedicati alla sua memoria. Una
delle arterie più trafficate dell'odierna Iraklio, la Candia dei Veneziani,
ha preso da ultimo il nome di Leoforos (cioè viale) N.M. Panagiotakis. Per
ricordare la sua attività di studioso e di appassionato intermediatore
culturale tra l'Italia e la Grecia è stato istituito un premio destinato ad
un giovane studioso che coltiva interessi scientifici nell'ambito della
storia, della letteratura, della musica e dell'arte bizantina e
postbizantina, campi ai quali Panagiotakis ha aperto nuove prospettive di
ricerca. Il premio è stato promosso dall'Associazione Italia-Grecia ed è
stato inizialmente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di
Venezia: hanno contribuito economicamente alla riuscita dell'iniziativa
anche il Ministero della Cultura di Grecia, il Ministero degli Esteri di
Grecia e il Dipartimento di Scienze dell'Antichità e del Vicino Oriente
dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Il Comitato Scientifico che ha
attribuito il Premio è costituito dai prof. Carpinato (Univ. Ca' Foscari),
Massimo Peri (Univ. di Padova), Chrysa Maltezou (Direttore Istituto
Ellenico di Venezia), Athanasios Markopulos (Univ. di Atene), Stefanos
Kaklamanis (Univ. di Creta), Giannis Mavromatis (Univ. di Ioannina).

 

 

Ambasciata di Grecia a Roma
Ministero per i Beni e le Attività Culturali

 

Visione Spirituale dell'Invisibile

Mostra di icone della pittrice Gerogia Kokkini

23 gennaio-31 gennaio 2004
Ex Chiesa di S. Marta- Piazza del Collegio Romano, 5 Roma

La mostra sarà inaugurata il 23 gennaio alle ore 18.00